Programmo la fuga

on my way to myself

First sale of the new millennium

4 commenti

Il capodanno del 2000 ero a Santa Fe, New Mexico, negli Stati Uniti. Ricordo che era freddo, c’erano ghiaccio e neve, e nella camera dell’albergo avevamo un caminetto, con legna pronta all’uso. C’era anche una torcia e un foglio informativo su cosa fare in caso di black out totale, se per caso lo scattare del nuovo millennio invece di presentarti un altro primo gennaio avesse optato per un qualche scenario apocalittico.

Sarebbe stato a dir poco holliwoodiano risvegliarsi nel cuore di una riserva indiana americana all’indomani di un devastante e distruttivo millennio bug, computer in tilt, macchinari impazziti, conti correnti bancari persi e soldi risucchiati in un buco nero. Solo le tue capacità di sopravvivenza nella sterminata natura del New Mexico, contro animali selvatici, contro le intemperie, contro le altre persone, che ormai libere da qualsiasi legge ti costringono a giocare sporco, tirano fuori la tua parte violenta, sopravvive il più forte e il più furbo. Saresti quel personaggio che sa sempre cosa sta per accadere, sa sempre cosa dire e cosa fare, sa risolvere tutti i problemi con le più ingegnose e improbabili soluzioni, che ne sa a pacchi insomma. O magari saresti la ragazzina che tutti vogliono proteggere perché la credono troppo debole, mentre invece si rivelerà tostissima quando farà fuori tre bisonti impazziti usando arti marziali combinate, tecniche imparate con anni di sudati allenamenti per ottenere quelle diciotto cinture nere di cui gli altri personaggi non erano a conoscenza. Forse invece saresti il vecchio indiano dal nome fighissimo, saggio, di poche parole, che quando parla dice due frasi dall’oscuro significato, quello che a un certo punto tira fuori la magia, prepara unguenti medici con piante e denti di serpenti, sa comunicare con i segnali di fumo. Dopo innumerevoli peripezie, mentre i cattivi cercano di far saltare in aria la vicina centrale nucleare, viene finalmente trovato il super nerd che riuscirà, all’ultimo istante, dopo aver premuto tasti a caso sulla tastiera dell’unico computer ancora funzionante, ad aggiustare il bug.

E invece niente, è stato un altro normale primo gennaio. Colazione, una passeggiata, guardi le vetrine, compri un souvenir. Ma come testimonia la ricevuta che conservo ancora nella mia scatola dei viaggi, quel souvenir è stato la prima vendita del nuovo millennio in un piccolo negozio da qualche parte in New Mexico, meno di dieci dollari, first sale of the new millennium scritto a mano dalla signora alla cassa.

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4 thoughts on “First sale of the new millennium

  1. First comment of the new year in your blog.

    Fumetti o spaghetti western?, quale la tua erudita fonte?
    Sfoderi sulla materia una cultura da fare invidia al più acculturato ragazzino (probabilmente d’altri tempi visto il prevalere oggi di Star War).

    Liked by 1 persona

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