Programmo la fuga

on my way to myself

“Parigi è persa”

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Dall’asilo alle medie c’è stata in classe con me una bambina marocchina, Z. Era l’unica musulmana dell’intera scuola. Un giorno si presentò con un occhio nero e un braccio dolorante. Il padre l’aveva picchiata. Fu convocato dalle maestre, disse che a casa sua lui faceva quello che voleva, se Z era stata picchiata voleva dire che se lo meritava.

In seconda elementare cominciai ad andare a catechismo e cominciai a sentir parlare di Gesù e Dio e lo Spirito Santo. Ero l’unica bambina del paesello (insieme a Z) che non era stata battezzata. Non mi tornava molto questa cosa che Gesù era il figlio di Dio, e chi caspita sarebbe lo Spirito Santo scusate? Così mi lessi la Bibbia, avevo sette anni.
Il Vecchio Testamento mi colpì moltissimo, storie pazzesche, mi ricordo ancora che quando lessi di Daniele nella gabbia dei leoni la sera non volevo saperne di addormentarmi. Al contrario di quello che mi raccontava la catechista, mi sembrava che Dio fosse in realtà una mente contorta e spesso cattiva, per questo quando alla fine mi hanno battezzato (a nove anni), alla domanda “Credi in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?”, risposi a voce alta dall’altare “Penso di sì”, e il prete mi sussurrò “Devi dire credo”, lo guardai ed esitante ripetei “Credo… ?”. I nonni ci tenevano che mi battezzassi, non volevano avere una nipotina nel limbo (lesbica ma per lo meno battezzata), e così li accontentai.
Il Nuovo Testamento non mi piacque particolarmente, era alquanto ripetitivo, e Giovanni scriveva cose che non capivo, non l’ho mai finito di leggere.

Quando andai per la seconda volta in Egitto, da qualche parte nel deserto del Sinai una carovana di beduini si fermò e un tizio scese dal dromedario per parlare con mio padre. Arrivai a valere otto dromedari e dodici capre, ma il babbo non mi ha venduto. Mi ricordo che l’uomo se ne galoppò via gridando, era piuttosto arrabbiato, a quanto pare era una buona offerta.

Tanti anni fa ero in un cinque stelle ad Amman. In piscina c’era un uomo con tre donne e qualcosa come otto o nove figli. Le tre mogli si tuffarono con il burqa integrale, ma sembravano contente, giocavano a pallavolo in acqua.

Dopo l’undici settembre mio padre a tavola litigava con il resto della famiglia, erano per l’integrazione, la pace, e lui non ne voleva sapere, gli dava degli stupidi e si beccava di razzista. Non ho mai capito come mai le persone litigano, secondo me non ha proprio senso il concetto stesso di litigio. Decisi allora di leggere il Corano, visto che in televisione tutti dicevano che era la causa della guerra. Non mi entusiasmò come la Bibbia, e ad essere sincera ho saltato diverse pagine, avevo solo tredici anni ma lo considerai un libro alquanto stupido, anche più della moltiplicazione dei pani e dei pesci, per niente educato, da maschi.

Una volta presi un taxi in Indonesia e la conversazione col tassista fu la seguente:
– Da dove venite?
– Siamo italiani.
– Io sono musulmano.
– … … … ok.
– Ma non estremista.
– … … … (grazie per la precisazione).

Uno dei miei migliori amici dei tempi dell’università è israeliano. Se Yahweh lo vorrà, la prossima estate si sposa e sono invitata a Tel Aviv. Ogni tanto non mangiava alcune cose, il sabato si metteva la kippah e andava alla sinagoga di Firenze. Abbiamo parlato spesso della sua religione, non sopportava gli ebrei ortodossi con i payot, quelli che io chiamo ebrei coi riccioli. Dopo anni di conversazioni e amicizia sono giunta alla conclusione che gli ebrei coi riccioli sono tali e quali ai musulmani, solo parlano due lingue diverse ed è per questo che non vanno d’accordo.

L’anno scorso ero alle Maldive e ho partecipato per puro caso alla cerimonia islamica della circoncisione. A pranzo ero l’unica donna in mezzo ad un’ottantina di uomini. Le donne non mangiano mai con gli uomini, mangiano dopo, quello che avanza. Il mio skipper un pomeriggio mi disse “Perché tu credi nell’evoluzione? Darwin era un peccatore, tutto è stato creato e deciso da Allah”.

C’è chi continua ad essere pacifista, chi grida alla guerra, qualcuno rimane politically correct, altri vogliono agire, c’è chi non fa di tutta l’erba un fascio, chi se ne esce con messaggi di odio, chi cita il Corano senza averlo letto e chi cita la Bibbia senza averla letta. La verità è che anche noi parliamo una lingua diversa, e non ci troviamo d’accordo.
Molti hanno improvvisamente cominciato ad elogiare Oriana Fallaci, quando solo fino a pochi anni fa era una pazza razzista. Nonostante io la consideri invece un’ispirazione (non per la pazza razzista, ma per il coraggio di aver pensato con la sua testa e soprattutto aver argomentato il suo pensiero), e nonostante sia riuscita nell’ardua impresa di colpire la mia mente quando ero un’adolescente, non sono qui per elogiarla, dare ragione col senno di poi è ridicolo come chiedere scusa a Galileo a secoli di distanza. Mi chiedo però che cosa avrebbe detto la Fallaci oggi. Lo sa anche Allah che non era una donna religiosa, ma secondo me si sarebbe fatta il segno della croce, per principio. O forse da brava toscana avrebbe mandato tutti affanculo, senza argomentare.

Ho tirato giù dalla libreria I fratelli Karamazov, ho riletto il capitolo del Grande Inquisitore. Non importa di quale religione si parla, non c’entra nemmeno niente la religione, “nulla mai è stato per l’uomo e per la società umana più intollerabile della libertà” (Dostoevskj).

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19 thoughts on ““Parigi è persa”

  1. La rabbia e l’orgoglio è un libello delirante non per quello che dice, ma per quello che sottintende. E fa il gioco di chi la guerra la predica.
    Per conoscere la verità, comunque, basta leggere i libri di storia.
    E non dimenticare che, quando l’esercito francese bombarda la Libia è in missione di pace, mentre quando terroristi assaltano Parigi è “un atto di guerra”.
    E non dimenticare che i terroristi hanno sempre fatto, chi sa per che, il gioco di chi doveva conservare il potere.

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  2. Chapeau.
    Totalmente d’accordo.

    Liked by 2 people

  3. Pingback: Tag e… una piccola considerazione personale | Almeno Tu

  4. Ti ho nominato. Vieni a vedere…

    Liked by 1 persona

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