Programmo la fuga

on my way to myself

Lo darò all’uomo nero che lo tiene un anno intero

19 commenti

Questa mattina sono andata a fare la conoscenza della pediatra che sostituirò per qualche giorno. Solite cose, vai, ti presenti, ti lasciano le chiavi dell’ambulatorio e le password, due parole. Al telefono mi aveva detto di non avere troppi pazienti, circa 500, lavoro tranquillo. A chi non è del mestiere possono sembrare tanti ma vi assicuro che non è così; in un qualsiasi turno di guardia medica che mi sono fatta nell’ultimo anno e mezzo, di media avevo ogni notte sui 10.000-11.000 potenziali pazienti. True story.
E insomma, quando mi ha chiamato mi sono detta, mah, strano solo 500 pazienti. Però vai te a capire, dispersa nei colli toscani, con addirittura un ambulatorio su per l’Appennino.. ci sta, ci sta.
Arrivo alla Casa della Salute, busso, ed eccola là: nera nera nera, una simpaticissima africana con le curve messe al posto giusto, una miriade di riccioli scompigliatissimi in tutte le direzioni; ottimo italiano, un lieve accento tendente al francese.

Tornando a casa mi è venuto in mente Nutellone alla sua prima sostituzione di un medico di famiglia. Dovete infatti sapere che il dottor Nutellone, un armadio nero di un metro e novanta di origine nigeriana (ma nato e cresciuto in Italia), novello medico con fresca abilitazione alla professione, si presentò un giorno d’estate nella provincia toscana, appunto per sostituire tale medico di famiglia che se ne era andato in vacanza. Già potete immaginare le reazioni delle vecchiette che frequentano quotidianamente lo studio medico, per farsi misurare la pressione, perché hanno le gambe gonfie, perché non dormono, perché hanno finito le medicine, perché in realtà sono vedove e sole ed erano giusto lì all’angolo dal fruttivendolo e hanno pensato bene di passare a far due parole col dottore tanto un dolore da qualche parte ce l’hanno. Se non siete in grado di immaginare le reazioni delle suddette vecchiette, ecco qua un classico, tratto dalle migliori sale di attesa.

Vecchietta1: “C’è il sostituto”
Vecchietta2: “Ah.. (con disappunto) è sempre in ferie il dottore.. io non lo so”
Vecchietta3: “Tra l’altro dice sia appena laureato questo”
V2: “Pure! esanddabbenesì. No, ma tanto devo solo farmi fare le ricette delle medicine.. danni non ne farà eh”
V1: “Oh.. (bisbiglio) e poi dice sia di colore”
V3: “Eh ma ora vedrai cominciano eh, con tutta ‘sta gente che arriva. Anche le infermiere son tutte rumene, polacche”
V2: “Ma avranno studiato? Io non capisco, ci son tanti dottorini e dottoressine giovani di qui che han bisogno di lavorare”
Arriva la Vecchietta4.
V2: “C’è il sostituto..”
V4: “Nooo. Ma è quella dottoressa solita?”
V3: “Macchè, un dottore nuovo.. Nero”
V4: (sospiro e testa che si muove lentamente da destra a sinistra) “Ma per lo meno lo sa l’ italiano?”

Dovete inoltre sapere che Nutellone non solo lo sa l’italiano (perché è italiano), ma parla addirittura un impeccabile fiorentino stretto. In più, a suo vantaggio, è pure discreto, con un sorriso decisamente invidiabile, ed ha un cuore buono, come la Nutella.
Tempo una settimana e la fila di vecchiette davanti all’ambulatorio era triplicata. A quanto pare nessuna si fidava più della farmacista per misurarsi la pressione, e a quanto pare tutte si volevano fare un controllino generico, che sai, con l’età, non si sa mai.

E allora, mentre guidavo verso casa, ho pensato: ma vuoi vedere che questi bigotti ignoranti campagnoli non ce li vogliono portare i loro perfetti pargoletti da una pediatra di colore? Che in fondo mi sembra anche un ragionamento giusto no? Sai mai le prendesse il matto, si ruba i bambini e se li tiene un anno intero.

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19 thoughts on “Lo darò all’uomo nero che lo tiene un anno intero

  1. Non mi stupirei se fosse così all’inizio. ..

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  2. Ma perché c’è differenza tra una pediatra con la pelle chiara e una con la pelle scura? Scusate ma io rimango basita su quanta ignoranza c è in giro,soprattutto penso al fatto che questa gente che ha dei figli in età pediatrica, cioè max 14/16 anni, non possa avere più di 55 anni.. Quindi si insomma non dei vecchietti con una mentalità un.po’ chiusa…Poi sono gli stessi che si scagliano contro una parte di islamici maschi che non si fanno visitare da una dottoressa femmina.. . SONO GLI STESSI!!!

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    • anche io non riesco a capire la differenza, ma è anche vero che ho lavorato all’estero e con dottori provenienti da tutto il mondo. per esempio stimo molto i colleghi medici iraniani, cose che se vado a dirlo in giro la gente strabuzza gli occhi, della serie “ma perché ci sono addirittura le università in iran?”. i pregiudizi e l’ignoranza dilagano. riporto solo la triste realtà dei fatti.. magari con un po’ di ironia, che si riflette meglio con un sorriso 🙂

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  3. QUalche anno fa ho assistito ad una scena agghiacciante: sulla spiaggia una nonna prende in braccio il pargolo capriccioso e si avvicina al bagnino, nero. Poi dice al nipote che se non la smette di piangere lo da all’uomo nero. Forse che ‘sta nonna c’è lo porta il pupo dalla pediatra d’origine africana?

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  4. dico la verità, son così poco razzista che da bambina il mio uomo nero era un incappucciato del ku klux klan

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  5. come siamo messi male! invece di andare avanti torniamo indietro 😦
    comunque complimenti, nel descrivere una situazione catastrofica sei riuscita a tirare fuori palate di ironia!! Menomale 🙂 un abbraccio

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  6. E’ certamente così, purtroppo…

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  7. Mah, io non ho mai capito, quando da piccola mi dicevano dell’Uomo Nero io mi immaginavo un tizio vestito tutto di nero, tipo questo: http://images.sodahead.com/polls/001760035/3050431703_SpyBlack_answer_2_xlarge.jpeg
    Solo da grande ho scoperto che in realtà sarebbe una poesiola razzista perché l’Uomo Nero è africano. Che poi, l’uomo nero è marrone, l’uomo bianco è rosa, l’uomo giallo è beige, l’uomo rosso è warm brown.

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