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Anglosassoni dal sangue caldo

4 commenti

Per esperienza posso dire che gli inglesi, e tutti i loro diretti discendenti anglosassoni, non hanno mai freddo. Che sia Regno Unito, Stati Uniti, Australia o Irlanda, li vedi andare in giro in pieno inverno mezzi nudi in tutto il loro pallore. Ragazzi in mezze maniche con fuori meno due e fanciulle con un micro vestitino che se fossero italiane indosserebbero solo in piena estate, e si porterebbero comunque dietro un golf, che non si sa mai. Non sono i latini che hanno il sangue caldo, sono gli anglosassoni. Qui non si tratta di resistere al gelo dieci minuti mentre vai dalla macchina al locale o mentre aspetti il taxi o nella pausa sigaretta, no, si parla di una intera serata invernale passata in canottiera e sandali. Cose che a me solo a vederli mi piglia freddo. E loro nemmeno si ammalano, ce ne fosse uno che si soffia il naso, niente. Dice che l’alcol riscalda e in effetti di alcol ne bevono a litri, ma insomma! Persino le parigine, che ci tengono a non infagottarsi in un piumino invernale perché non fa moda, vanno comunque in giro con il cappotto. Di solito i tedeschi sono ben coperti, anche se più avvezzi di noi al freddo, e non mi sembra che i polacchi se ne vadano in giro in calzoncini e infradito quando si rasentano gli zero gradi.

Quando sono stata a far visita ad una mia amica in Erasmus a Cardiff ho imparato che era molto semplice distinguere i gallesi o gli inglesi dagli stranieri. Gli stranieri avevano addosso almeno cinque strati di lana. Sempre in Galles, nel nulla della verde campagna, in una bollente estate di un paio di anni prima, furono raggiunti i vertiginosi 17 gradi. Io e mia madre con giacca a vento e sciarpa entrammo in un negozio e la signora dietro il bancone, col ventilatore acceso, sorpresa, ci chiese come mai facessimo a stare così coperte con quel caldo. “Sa da dove veniamo noi siamo abituati a temperature un po’ più miti”. Volle sapere quanti gradi c’erano a Firenze; 36 più o meno. A momenti mi sveniva lì.

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4 thoughts on “Anglosassoni dal sangue caldo

  1. Io solo al pensiero che è in arrivo l’autunno sto male. Vorrei vivere in un luogo dove è sempre estate. A parte che soffro il freddo da matti, mi infastidisce il fatto di doversi mettere strati di vestiti prima di uscire.
    Come fanno ad uscire così ignudi e non avere freddo per me è inspiegabile

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  2. In Jane Eyre c’è un brano in cui la governante annuncia l’arrivo di un ospite al padrone di casa. Più o meno gli dice che dev’essere uno straniero, perché indossa il cappotto

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  3. Vivo in Gran Bretagna e posso testimoniare che, oltre alle infradito col termometro che segna meno cinque, un altro indizio per distinguere gli stranieri dai nativi è l’ombrello.
    In caso di pioggia, anche piuttosto sostenuta, mi capita spesso di vedere gli inglesi passeggiare beati senza ombrello. Non si affrettano, non cercano nemmeno di proteggersi. Quando si dice l’aplomb britannico!

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