Programmo la fuga

on my way to myself

Al supermercato

11 commenti

Quando viaggio mi piace conoscere lo stile di vita delle persone che abitano in un Paese diverso dal mio. A volte sono stata ospite di famiglie, altre volte ho solo girovagato fino a trovare quei posti un po’ meno battuti dalla massa turistica. Anche se il tempo a disposizione è poco e non si è in grado di immergersi completamente in una nuova cultura, una buona cosa da fare per farsi un’idea della vita in quel luogo è andare al supermercato. Può sembrare banale, ma tutti andiamo al supermercato, sia che abitiamo in campagna che in città, in Italia o all’estero, nel mondo occidentale e orientale; ricco o povero che sia il Paese che state visitando, le persone devono procurarsi il cibo, tutti i giorni, e quindi perché non passare una mezz’oretta in un supermercato o il suo equivalente (qualunque esso sia)?

Se credi che mentre stai viaggiando non valga la pena di “perdere” del tempo in questo modo, pensa comunque che qualcosa da comprare lo trovi, fosse anche solo una bottiglietta d’acqua a metà prezzo rispetto al bar in centro, scegli a caso una marca di biscotti, comprati un tubetto di dentifricio, di sicuro lo userai ad un certo punto. Forse scopri l’esistenza di frutti mai visti e verdure assurde, magari rimani combattuto davanti allo scaffale delle caramelle straniere, indeciso se comprarle o no, oppure potresti trovare qualche prodotto tipico a costi abbordabili. Di solito, per esperienza, inorridisci di fronte al reparto “salumi” e ti chiedi perché il prosciutto ha quel colore e come mai – santo cielo –  la gente lo compra; ridi quando qualche prodotto è falsamente italiano e continui a chiederti come mai la gente compra certe cose, tortellini più pallidi di un fantasma, mozzarelle dure come mattoni, sughi per la pasta con lo spelling sbagliato. Il pane non sarà mai come quello che mangi a casa, in oriente troverai tonnellate di riso, all’equatore ci saranno mille frutti che nel supermercato del tuo quartiere costano un’eresia, mentre scoprirai che lì forse quello che costa di più sono le mele. Trova una marca che conosci (Nutella e Barilla non mancano quasi mai, la Coca Cola è sicuramente presente) e compara il prezzo con quello italiano; il carrello è gratis o devi metterci la moneta? C’è chi prepara le buste o le devi preparare da solo? E le buste come sono, riciclabili? Quanto è grande il reparto surgelati?

Quando vai al supermercato all’estero guarda le persone, nella loro quotidianità, in una normalissima e banale giornata. Guarda come sono vestite, se si fermano a parlare tra di loro, guarda i bambini che corrono tra gli scaffali e prendono cose a caso e osserva come i genitori reagiscono, scruta i commessi. Puoi capire molte cose andando al supermercato all’estero, dalla qualità di vita del Paese alle abitudini delle persone che ci vivono, dalla loro cultura ed educazione allo stato dell’economia in quel momento. A quel punto hai le caramelle, i biscotti, l’acqua e il dentifricio; puoi andare al museo, non ti serve altro.

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11 thoughts on “Al supermercato

  1. Hai proprio ragione!
    Perdersi nel quotidiano delle persone, fantasticare tra paragoni tra culture, incontrare vicoli sconosciuti alle guide “le dieci cose da non perdere” è un mondo a parte lontano dai soliti selfie turistici!

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  2. Mi ricordo quando in viaggio di nozze mio marito volle portarmi al Walmart…che esperienza! 10 gusti di Cocacola diversi, pacchi di wurstel da 50 pezzi, la pasta all’Alfredo (ma che è???) …alla fine qualcosina l’abbiamo comprato 😉 come dici tu si capiscono molte cose di un paese andando al supermercato.

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  3. Mi hai rubato l’articolo! 🙂 io sono una vera fanatica della visita ai supermercati in terre straniere!

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  4. Anche a me piace andare al supermercato dei posti che visito all’estero. Mi piace notare la disposizione degli scaffali, degli articoli, le persone dietro il bancone come ti servono, è uguale e diverso nello stesso tempo.

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  5. E in Cina al banco pescheria troverete le tartarughe morte, ognuna nella sua brava reticella, come da noi le cozze! Marò che impressione 😀

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