Programmo la fuga

on my way to myself

Bucket list

7 commenti

È da ieri che penso alla mia bucket list, le cose che vorrei fare prima di morire. Ogni tanto viene da dire “ah come vorrei tanto fare una cosa del genere prima di morire”, ma non mi era ancora mai capitato di pensarci così intensamente.
Ieri mattina mi sono svegliata e, mentre ancora stavo bevendo il mio sacro caffè mattutino, mi arriva un messaggio da DottPrada Ti devo dare una notizia bruttissima, è morto il babbo di DottInfuso. Tre settimane fa gli avevano diagnosticato un tumore al cervello. Tre settimane fa. Tre settimane.

Cosa c’è nella tua bucket list?
Molti vogliono scrivere un libro, scalare montagne, lanciarsi da un aereo col paracadute. C’è chi vuole imparare a suonare uno strumento musicale, chi vuole correre una maratona, galleggiare nel mar Morto (ironia tagliente), dondolare appeso a una liana. Si vuole fare qualcosa che ancora non abbiamo fatto, a volte fare qualcosa per la seconda volta. Credo che nella bucket list di tutti ci sia almeno un posto dove si vorrebbe andare prima di morire. Vogliamo sempre andare da qualche altra parte, forse per allontanarci dall’inevitabile, per ritardarlo un po’. Vogliamo avere più tempo. Vogliamo avere di più, in generale.

La mia bucket list non è lunghissima, e sono rimasta interdetta nello scoprirlo. Vuol dire che ho già fatto la maggior parte di quello che volevo fare nella vita? Vuol dire che non ho abbastanza aspettative o desideri? In entrambi i casi devo rivalutare alcune cose della mia esistenza, perché non si può smettere di sognare, non sarebbe umano.
In tre settimane non si possono fare poi molte cose, bisogna ridurla comunque la lista, soprattutto considerato il fatto che forse l’ultima settimana la vuoi passare a casa, con la famiglia e gli amici, e probabilmente saresti anche troppo stanco o malato per fare qualsiasi altra cosa.
I finalisti assoluti della mia bucket list sono:

  • andare alle Fiji, perché il sogno nel cassetto numero uno è stare con un piede da un lato della linea del cambiamento di data e con l’altro piede di là dalla linea, a metà tra oggi e domani, in tutti i tempi, in ogni momento esistente; e poi stare invece in bilico sulla linea, nel presente e basta, in nessun tempo di nessun giorno di nessun anno, nell’eternità
  • fare un massaggio alla testa, lungo almeno quattro unità, come Hugh Grant in About a boy
  • prendere il primo aereo a disposizione, con in tasca solo il passaporto e il portafoglio, perché, come mi ha insegnato mio padre, non serve nient’altro per viaggiare, tutto il resto lo puoi comprare, o ne puoi fare a meno
  • scrivere una lettera d’addio, a tutti, a nessuno in particolare, per lasciare qualche perla di saggezza, qualche pensiero originale, per dire tutta la verità
  • mangiare in tutti quei ristoranti che nell’ultimo anno hanno preso tre stelle Michelin, e poi farmi fare il fritto da mia nonna, che come lo sa fare lei non lo fa nessuno.

Sono cose che potrei fare adesso, letteralmente ora. Finirei i miei risparmi, è vero, ma tanto poi sarei comunque morta. Ogni singolo punto della vostra bucket list lo potete fare anche subito, all’istante, fateci caso. Ma non lo facciamo. Ognuno ha i suoi motivi immagino. Se ti dicono che fra tre settimane sarai morto e sepolto, già la maggior parte di quei motivi e di quelle giustificazioni di cui ti sei riempito la testa per una vita intera, senza depennare niente dalla tua lista, non hanno più significato. Il significato viene dato dalle circostanze, tutto è relativo. Qualcuno ha detto che è meglio morire oggi piuttosto che non vivere il domani. Penso abbia ragione.

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7 thoughts on “Bucket list

  1. Essenziale ma “piena”!

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  2. Mi ha fatto venire in mente quella puntata di House in cui Wilson annuncia a un paziente che i primi esami erano sbagliati e lui in realtà sta benissimo e vivrà ancora molti anni. E il paziente anziché fare salti di gioia si incazza, perché si è venduto la casa e liquidato il fondo pensione per fare appunto tutte le cose della sua bucket list, e adesso non sa come fare per campare.
    Cosa succede se vivi come se dovessi morire domani? Che se poi non muori, so’ cazzi.

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  3. Mi intrufolo dal niente nel tuo blog (sono maleducata, eh)
    Ma ha davvero senso fare una bucket list, perché uno deve aspettare? Se voglio andare in un posto perché aspettare di morire? Metto i soldi da parte e via! Sarò io una tipa impulsiva che non sa aspettare, però mi sembra che se poi scrivo una lista la lascio lì a prendere polvere: meglio fare le cose fresche, quando le hai ancora in mente, n

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    • Sempre la benvenuta.
      Sono d’accordo con te! Ho appena speso uno stipendio intero per questo viaggio che sto facendo adesso (live dal Myanmar). Poi torno a lavorare, ricarico il conto e riparto. Ma non è da tutti fare una cosa del genere. E spesso si rimandano le cose e si rimandano e si rimandano, si accumulano in una bucket list. La vita e le varie responsabilità si mettono sempre nel mezzo. Ma non bisogna perdere di vista l’obiettivo! 🙂

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  4. Pingback: Dragon’s Loyalty Award e Liebster Award | Programmo la fuga

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